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La cellulite è una malattia controllabile, se conosciuta e ben curata, ma va trattata con la consapevolezza dell'evolutività di un paziente che sa di essere nelle mani di un medico preparato e serio professionista. Scopo di questo volume è quello di spingere i medici a impegnarsi sempre di più nella diagnostica per scoprire le alterazioni funzionali al loro inizio, prima che avvengano le degenerazioni, oltre a quello di considerare la cellulite come una vera patologia e di intendere la paziente come un essere umano che soffre e che vive questo inestetismo come una malattia. Per combattere efficacemente quasi tutte le forme di malattia cellutitica e di adiposità localizzata è sufficiente una giusta utilizzazione integrata di varie metodiche. Ma soprattutto una precisa diagnosi. Questo è lo scopo del protocollo BIM.ED, cioè il risultato di un'infinita serie di esperienze, ricerche e osservazioni cliniche. È un protocollo di terapia che parte essenzialmente dal tentativo di comprensìone, quanto più possibile vicino alla realtà, delle alterazioni istopatologiche e delle modificazioni fisiopatologiche che causano la cellulite per una precisa diagnosi e un migliore inquadramento clinico. Fatta la diagnosi, la terapia non è altro che una semplice, anche se tecnicamente perfetta, applicazione di schemi terapeutici costituiti da metodiche ormai sperimentate e con precise indicazioni e controindicazioni. Tale protocollo non vuole essere una verità assoluta, ma certamente un punto di riferimento per l'aggiomamento professionale e per l'informazione sullo stato dell'arte della malattia cellulitica. Rappresenta la conclusione di una lunga revisione critica della nostra cultura e della nostra attività con la serena diffusione delle nostre conoscenze. Tutte le patologie che attentano contro la fisiologia o l'estetica dell'organismo umano devono essere trattate con serietà per migliorarle o per vincerle. Nessuno è migliore di un medico ben preparato per diminuire i mali del corpo. Il protocollo BIM.ED non è punto di arrivo, ma un punto di partenza, poiché tanto dovremo ancora studiare in particolare a livelio della matrice interstiziale e dei sistemi neurofisiologici. Per vincere la malattia cellulitica abbiamo ancora molto da fare, dobbiamo ancora tanto navigare nella vita e nel mondo della scienza medica, perché siamo in accordo con Plutarco quando afferma che "Vivere non necesse, navigare necesse est." |